– 26: Non solo di pifferai ma anche di burattinai abbonda il Bel Paese…

La campagna elettorale prosegue senza soluzione di continuità. Oggi una lunga chiacchierata al telefono con un amico col quale ho vissuto altre campagne elettorali, seppur universitarie, mi ha dato grande gioia. Quello spirito costruttivo col quale dal nulla abbiamo creato se non tutto quantomeno molto può e deve a buon bisogno esser ricostruito. Anche perché il nostro Bel Paese, e non solo ai vertici della politica ahimè, abbonda di loschi figuri che con il bene comune e l’interesse dei molti poco hanno a che fare. Anzi, tutt’altro: sono coloro che potrebbero facilmente concorrere il 24 febbraio (strana congiunzione astrale di date…) all’Oscar per il Premio come Miglior Attore Protagonista del “film” cult italiano “L’Ingordigia dei mediocri”. Ebbene sì, purtroppo però, essi pullulano e si annidano in ogni dove. Ciò che è più imbarazzante e svilente è che si assista a carovane di tizi/tizie che dietro a questi energumeni sprezzanti del bon ton etico-sociale, si accalcano e in maniera ingenua, volente e/o nolente contribuiscono al loro trionfo. O meglio, a quel che Pirro definirebbe vittoria ma che al netto di lordo e tare varie forse forse…sperem come direbbero nella mia città di adozione (anche politica, adesso).

Ma ora bando alle ciance torniamo al lavoro utile, alla campagna elettorale, agli eventi, ai contenuti: io dietro le quinte mi sto già muovendo da tempo, ora però è giunto il momento di salire in campo, salire in politica per dirla alla Monti. E a chi mi chiede in questi giorni il perché rispondo in maniera semplice, sintetica, passionale, empatica: Salgo in politica per riportare la stessa ad “esser la più alta forma di carità” (cit. papa Paolo VI) e per completare l’opera che il mio antenato Emanuele non riuscì a portare a termine in quanto prematuramente scomparso. Oggi, Tutti Noi abbiamo un compito nobile: dobbiamo far in modo che l’Italia dimentichi presto di esser stata chimera timorosa e torni ad essere invece bimba vivace.

Il resto sono solo inutili chiacchiere/parole, magari da Oscar, ma sempre tali rimarranno e quindi lasciamole alla notte di Los Angeles, dove il pass lo avranno in tanti: i premiati di cui sopra, i pifferai ma anche i tanti burattinai di mestiere. Ergo, a chi dice che in Italia non si dia spazio all’artigianato ci sarebbe da ricordare queste categorie forse…

Godiamoci invece la nostra bimba vivace in crescita e procediamo!

Coraggio Italia!