Mese: luglio 2014

Non possiamo disimparare a relazionarci!

Nell’era moderna della liquefazione destrutturata della cura del particolare è giusto soffermarsi più e più volte su una simile “attività” spesso lasciata ai margini ma tanto più vivida quanto più defenestrata.

Al giorno d’oggi, complici i #socialmedia, anche se non unicamente, sono sempre meno i contatti reali nella sfera del comunicativo e anche laddove sussistano le prerogative ed i presupposti spesso si fugge e/o ci si cela dietro un freddo monitor anziché affrontare la realtà dando sfogo liberamente ad emozioni, dialettica e proprie precipue doti.

E’ un suicidio di massa del partito degli anti-Ekman (forse) che ha avuto la meglio…o fors’anco no. Io propenderei per la seconda in un accenno (quantomeno) di rinnovo stilnovista della lingua di padre Dante; anche perché, altrimenti, cari amici, ci rimarrebbe forse, solo lo stil ben poco forte e saremo in un battibaleno tutti prigionieri del Knox, in Kentucky magari… che parafrasandola potrebbe portare le amiche psicologhe in ascolto oggi a leggerci l’anagramma di “goccine” molto usate sempre nell’era moderna…

In ogni caso, nada gocce per alcuno ma una pioggia di tante possibili soluzioni affinché non ci si getti a capofitto negli strumenti che alla fin della fiera di sociale hanno ben poco. Il tutto sta, come è lapalissianamente condivisibile, nella capacità di discernimento: tutti Noi, io in primis, usiamo e sfruttiamo anche le positività di ciò che è comunicazione digitale ma non dobbiamo perder la bussola dell’imprinting analogico. Non possiamo, anzi, permetterci di disimparare a relazionarci. Troppo comodo crogiolarsi nella dimenticanza, nel pressappochismo, nelle facili scorciatoie degli impavidi: il Mondo è di chi ha i mezzi, ma quelli reali e non virtuali o al massimo di chi sa opportunamente integrarli in un’alchimia vincente e saggia.

Con ciò non voglio ingabbiare i pensieri in un “talebano” meccanicismo che manco Hobbes, tutt’altro, aggiungiamoci una i affinché Tutti Noi ci si possa dedicare agli più svariati e sani passatempo. Io dal canto mio, vorrei solo dare l’opportunità a Tutti Voi di riflettere su un tema a me tanto caro, tornato in auge da pochi giorni grazie alla riflessione fatta a margine di banali whattsuppini scarni e (magari) freddi scambiati con una “tigre” dagli occhioni dolci. E’ lì che è nata in me la pulsione di lanciarsi oggi nell’ennesimo stream of consciousness.

Pertanto, in maniera frizzante ed assolutamente non monotona abbiate cura della vostra vita (anche e soprattutto) al di là delle apparenze ed abbiate il coraggio di osare contro i vostri timori: oltre lo steccato potreste trovare l’essenza della profonda empatia, un qualcosa di etereamente molto concreto che conosce le vie della simmetria, ma le rifugge per assaporare anima-e-corpo le pietanze succulente dell’estetica in un estremo trionfo dell’asimmetria mediatica!

Un caro abbraccio alla “tigre” di cui sopra…

le suggestioni marmoree della vita

L’anno scorso, e per chi mi segue sul blog non sarà difficile ricordarlo, celebrai una data mondiale di Luglio e pennellai un cammeo ad una grande Famiglia, quale la mia.

Oggi, a poche ore da un’altra data Mundial, vorrei elargire un cammeo ad un’altra grande Famiglia Campione del Mondo. Nel DNA della stessa il Mondiale è presente dalla sua nascita ed i geni del calcio ben si assortiscono tra i componenti…

Magari non conoscono troppo il SoMMo ed il suo stile “pazzoide” (se vogliamo) ma fortemente empatico e pertanto, di getto stamattina mi sono detto: “Ho voglia di salutare come si deve i genitori di una #bimbavivace che tanto sa darmi anche laddove non presente!”

Per dirla tutta, forse, oltreché salutare dovrei anche aggiungere ringraziare ma la speranza è che i ringraziamenti avvengano de visu. Del resto, le emozioni le possiamo esprimere in una svariata miriade di modalità: a ciascuno le sue, per ogni occasione le più appropriate e sempre, al di la di tutto, con un’enfasi nuova e virgulta, mai banale né tanto meno fragile. Ecco perchè, spesso, abbondo nel mio voler comunicare, trasmettere, incontrare: è l’essenza di ciò che scorre nelle mie vene e mi stimola sempre a nuovi traguardi da cercare, imprese da provare (Try, caro SoMMo… ViviLaVida senza remore nè eccessive paure direbbe la mia Musa ispiratrice). Ovvio che un cammeo, vada anche a Lei in questa grigia domenica che solo una colazione coi fiocchi poteva “magicare”. Eppure, il segnale è poi giunto come sempre con inspiegabile precisione chirurgica, con quell’abilità che solo taluni chirurghi hanno, magari specie se della sfera cardio, del cuore. Ed un altrettanto fugace ma intenso cammeo oggi se lo prenderà anche la cardiochirurgia…

In tanti, adesso, si staranno dicendo ma cosa si è bevuto/fumato il SoMMo stamattina? Nada de nada direi, cammeo al Brasile che ci ha ospitato vista l’atmosfera mundial… ma cerchiamo di non perderci e di giungere anche oggi al quo vadis, al messaggio da mandare pronto per le rotatrici, senza cercar di esser troppo pressante (seppur di presse si parli, nds) ma al tempo stesso, non fuggendo via nelle lande dell’incomunicabilità.

In fondo, basta poco (forse) o tanto (fate vobis) per suggestionarsi: a me capita sempre più spesso che sia così ma le leggi della vita e della natura non le puoi arrestare nè fermare ed alla fin della fiera ti dipanano loro la matassa e fanno nascere ciò che era giusto fosse. Un po’ come una Famiglia che sboccia in una magica serata mondiale e dà vita ad una tigre dagli occhioni dolci che solo accanto al babbo e alla mamma può recuperare lo sbrilluccichio sinestetico dei suoi occhi che fa parte di Lei e la rende unica ed inimitabile.

Ecco, sono queste cari Amici, le suggestioni marmoree della vita e chi meglio meglio della Famiglia Mundial poteva ricordarmelo oggi…

Un caro abbraccio e saluto dal SoMMo!