Mese: aprile 2015

e che anabasi sia: con o senza contaminazioni teatrali…

Metti una sera a cena… sì, il leit motiv mi sembra recitasse così e vista la mia passione per i fornelli potremmo anche esserci ma qui non siamo a MasterChef e pertanto meglio indirizzarsi verso un altro preludio.

In ogni caso, l’atmosfera serale si sposa bene con le riflessioni sommiche; riflessioni stasera che si pongono in maniera buona e giusta, doverosa e salutare, tutte assieme. Ebbene sì, capita ogni tanto che un istante vi catturi: eccolo!

E stavolta il tempo impone al SoMMo che Lui decida in maniera incontrovertibile se impregnare le pagine del libro della vita in bianco o in nero. Non sono ammesse sfumature o meglio: non hanno più senso oramai…

E allora, ti fermi ad analizzare il recente passato e ti rendi conto che improvvisamente i fotogrammi del tuo vissuto si sono posti in modo ostile, hanno infatti quell’aria di distacco mista a disprezzo con cui una gran dama, in giardino, guarda una lucertola scodata

E pertanto, quovadis? Ecco che anche stasera lo snodo sofrologico kafkiano è presente come sempre e come non mai sulla cresta dell’onda. Tu ti senti in balia di scelte difficili e un po’ smarrito e l’ottundimento dei tuoi pensieri è più forte delle leggi di Archiloco. Ma ecco che proprio dalla filosofia greca può giungere un flash, uno spunto, un’idea risolutiva.

Non resta che buttarsi e lottare! Che sia naumachia o tauromachia non importa, purché sia un belligerare leale.

La volpe sa tante cose ma spesso esce sconfitta; il riccio, invece, pare abbia un’unica nozione ma tale che sia legge: eccola la chiave di volta di tante circonvoluzioni dell’esistenza fatta di una minuscola (forse), ma al tempo stesso infinita anabasi

A dirtelo sembra siano il tuo Destino e la tua Coscienza che in un colpo solo ed all’unisono ti guardano dall’alto verso il basso rivolgendosi a te proferendo parole in un inglese spocchioso da mentore oxfordiano…

E’ qui l’essenza della sera (a cena o meno, nds); una sera in cui in modo tenace più che mai stanno emergendo dilemmi esistenziali che con o senza contaminazioni teatrali proveranno finalmente a dare delle sentenze: e stavolta dovrà esser cassazione!

quando il casuale diviene sistematico

Ci sono giornate come quelle che sto vivendo negli ultimi giorni in cui l’umore si increspa prima di qualsivoglia evento atmosferico ed al di la di esso, ma la rabbia che pian piano monta va messa opportunamente a sistema per raggiungere l’oltre di cui bisogna esser orgogliosi!

E quindi il percorso seppur impervio diventa sempre più stimolante, la sfida diviene regola, il riscatto diktat succulento. E’ vero che all’ennesimo casuale che diviene sistematico avresti voluto mollare se non tutto molto, è vero che avresti “ucciso” anche per molto meno, è altrettanto vero che ti sembra sempre più di esser il pompiere che arriva all’incendio tardi e magari anche sbagliando il posto, ma ormai è una battaglia contro tutto e tutti e val bene una messa anche se non siamo a Parigi e non si vede l’ombra di alcun reale…

Certo fossi anziché un carneade, un Enrico con un anello tale da consentirmi di suggellare il tempo forse staremmo parlando di una storia diversa, ma siamo sicuri che sarebbe da pari?

Magari come sempre mi verrà in soccorso una Musa, quantomeno sulle pagine del mio blog ma fors’anco nella vita reale. Una Musa reale e principesca, Lei sì, tale da accattivare la scena con uno spirito allegro, ribaldo, dinamico, edonista ed anche un pizzico sfrontato: ecco sì, ci siamo quasi allora. Del resto, quando mi allontano da colei che fa pulsare la verve dei miei post, se ciò accade per un giorno me ne accorgo io, ma quando di giorni ne passano alcuni di più…se ne accorgono gli altri. Inesorabilmente.

Ed allora, quovadis? La genesi della mia nemesi dividerà come sempre la dottrina, purtuttavia guiderà fuori dalla nebbia omerica (e se vogliamo anche onirica) i pensieri ingrigiti di un grande sognatore (forse) ma dalla personalità abrasiva come non mai…

Il guanto è lanciato, il guado è iniziato: non ci resta che cogliere col doppio delle forze sinestetiche i rumors che ci attorniano, combattere con il triplo dei mezzi di cui disponiamo le varie vestali dell’idiozia per raggiungere così agendo, il quadruplo degli obiettivi che ci eravamo posti nel recente passato, al di la degli scranni dell’incompetenza!

I’m ready!