4 e 3, 16, 17 e la combriccola

16 giugno o 17 giugno?
43 o 4 – 3?
Attendiamo un attimo e proviamo a sviluppare…

Tra qualche centinaio di anni una nuova civilizzazione rovisterà fra i brandelli del passato alla ricerca di fatti e nomi di quel vecchio mondo: gli storici navigheranno fra artisti, politici ed anche sportivi. E non sempre sarà facile collocare il tutto con certezza.

Di sicuro però non potrà soccombere all’oblio un famoso 4 & 3: che sia quello della cosiddetta partita del siglo o l’appena trascorso mio genetliaco al momento non è dato sapersi.

A parte l’arrogante ed ardito accostamento, VOLUTAMENTE provocatorio, è la scusa migliore, nel mio stile canonico per dire GRAZIE a TUTTI. E tra le migliaia di auguri a cui ho finito di rispondere solo ieri vorrei proseguire in modalità gymkhana dribblando facili illusioni ed ossessioni:

io voglio una cosa e quella cosa arriva…

sì ma attenzione non sempre è così. Non voglio dire in modo pessimistico mai, ma la maggior parte delle situazioni e accadimenti può dipendere dal volere altrui e acquisirne consapevolezza è la vera anabasi!

Certo tale soluzione, in apparenza amara, non può totalmente funzionare senza un’opera minuziosa di riflessione contrita e di “surrogati” appaganti. Ad esempio, attorniarsi di interessi e persone pure che ti tengano vivo quali Andrea, Stefano, Bruno o la piccola grande combriccola degli chef. O ancora andare a rastrellare vittorie professionali con mantra del tipo

anche nelle vittorie si ricomincia sempre daccapo

https://luigigianturco.com/2017/05/18/i-vuoti-vanno-riempiti/

Che come si evince dall’autocitazione (che mi sia concessa, ndr) denota questo mio atteggiamento sempre in levare, attento a smitizzare. Poiché è ineluttabile che poi piedi-per-terra si tornerà in fila alla posta o al super e non ci si può dannare la vita per colpa di ciò che è esterno. Occorre invece esser trascinati dal desiderio di eccellenza nella scoperta mai doma della saggezza consapevole che tutto risolve e giammai appiattisce.

Insolazioni per le 1000 elucubrazioni? Forse…

Ma in fondo oggi oltre ad esser San Luigi è anche l’inizio dell’estate:

non siamo all’Azteca anche se in origine dovevamo essere al Jalisco di Guadalajara ma poi

la storia che ha dei momenti inarrivabili

https://luigigianturco.com/2015/12/26/la-storia-ha-dei-momenti-inarrivabili/

decise di strappare una pagina da quel racconto e riscriverlo a modo suo…

non siamo neppure nella neonatologia in cui nacqui

ma da entrambe le situazioni fuoriesce oggi un 4 e un 3 e con la numerologia alle calcagna cerco di giungere spedito a questo ennesimo finale thrilling. Un finale come una finale europea che Tutti nascostamente anelano in queste giornate da primi caldi all’ombra di chiringuiti. Un finale che abbia anche un po’ del sapore degli inizi con un

primo urlo liberatorio

come quello che fecero mio padre ed i suoi amici, protagonisti del mio romanzo in cantiere in quel lontano 1970

un secondo confermatorio

come quello che fece sempre mio papà ma assieme a mia mamma nel 1978

ed infine un terzo estatico

come quello che farò nel convincere chi ieri mi ha riferito di esser in bassa autostima, che anziché aggrapparsi ad illusioni dal “fare” balsamico, la ricetta è quella di provare ad abbassare di 3 o 4 (sempre loro i numeri fortunati odierni) gradi la temperatura del corpo e soprattutto della mente!