quarti di nobiltà d’armonia

La lettura consente dei tempi di approfondimento. Sei solo con i tuoi pensieri. Ciò che conta è il presente, che è un attimo costruito sul passato, in cui cammina già il futuro però…

Quindi, la porta è il futuro ma la chiave è il passato!

E se è vero che in questo come in altri ambiti, il viaggio conti più della meta è ancor più vero che se il viaggio ha come obiettivo di far sorridere il proprio angioletto custode, allora la mia mente anticipa il decollo!

Purtroppo poi, troppo spesso, le vicissitudini quotidiane ci ingabbiano in reiteranti insoddisfazioni che ci provano nel fisico e privano la mente del giusto suo benessere: benessere che può avere anche le sembianze di un caffè, di un giro al supermercato, una chiacchiera e chissà cos’altro ancora.
Ecco allora che, come dicevo l’altro ieri sera (da saggio) ad un amico pseudo-barista, si possano conoscere a menadito i codici a barre dei prodotti e meno bene le date clou più care ai nostri cari. Oppure si possa non perseverare in tante attività che donerebbero i fatidici e mai stancanti sorrisi nascosti…

Bisogna solo osare un po’ di più in questo viaggio per non rischiare imbarazzanti silenzi. Silenzi di cui potrebbero approfittare personaggi bizzosini sulla falsa riga di moderni monelli chapliniani.

In fondo, nella vita, se facessi ad oggi un bilancio: ho fatto e disfatto, trionfato e fallito, ma sono stato davvero male soltanto quando mi sono reso conto di aver permesso ad altri di esser gli artefici del mio Destino!

Tranquilli!
Quello di cui accennavo sopra, non è un viaggio nel sentimentalismo endemico del mio vissuto interiore.
E’ soltanto la rotta di un viandante originale capace di vagare, come nessun altro, fra passione e patimento…

E la mia anima emotiva ha dovuto spesso fronteggiare eventi più veloci di quelli che si sarebbero potuti disegnare in una storia. Una storia che devo scegliere presto se archiviare come divina estemporaneità oppure esemplificare attraverso i suoi precipui quarti di nobiltà d’armonia

Di sicuro so che il quovadis di serata mi rammenterà la mia ineludibile resistenza alla fatica, agli urti, ai deragliamenti. E sfogliando le pagine di un libro dalla copertina magari anche falsa, leggerò di:

incanto, sberleffo, peccato…
insomma un Caravaggio attuale.
Tra trionfi e tonfi ritmati su una vita esagerata, che lasciano mille e molteplici segni sulla pelle.
Ma sempre con la speranza di sentire il cuore che cambi ritmo grazie ad una voce o uno sguardo sciamanico.

Si!!

Potrebbe proprio esser quello che imperversa in molti miei sogni dimostrandomi sempre un’abbacinante attitudine al prodigio, la stessa che mi fa affrescare da mesi, giornate apparentemente tutte uguali e piatte…