“Siamo da 9 e ½ … anzi no, da 10 cum laude!”

Ed eccoci qua di nuovo dopo un’assenza insolita per il mio blog. Magari ad alcuni, avrà fatto piacere non sentirmi più ma la storia del SoMMo è contraddistinta da una miriade di detrattori falsi-amici e quindi poco gliene cale, come direbbe padre Dante…

In ogni modo, i miei pensieri dall’ultimo post del 4 Agosto erano presi da uno spettro ben visibile…

Ma tornando all’attualità, ieri mentre gli italiani pensavano a Bellachioma e alle sue beghe (che poi da venti anni sono le nostre ahimè…) c’era chi invece di far filmati e video andava a lavoro a produrre e con lo spirito di uno stoico dava l’esempio. Sembrerebbe un’autocelebrazione ma come direbbe la mia cara amica Ely io sono umile e così non è di sicuro.

Invece il riflettere sullo stoicismo mi ha portato alla mente una mitica interrogazione al liceo. Filosofia, III anno, un anno infausto per me sempre per salute cagionevole, in quanto dopo aver lottato e vinto contro Bordetella pertussis mi ritrovai a recuperare in una settimana ciò che mi aveva privato un mese di malattia. Una vera impresa, forse, ma portata a gonfie vele al termine con il giusto spirito, quello da SoMMo seppur in pectore all’epoca.

Ma bando alle ciance, quella volta fu un bel 9 e ½ disquisendo sugli Stoici ed Epicuro, la cui atarassia è il sentimento che oggi sto provando dopo essermi liberato di un peso chiamato basalioma. Un’interrogazione frutto delle ripetizioni private impartite da un caro amico di mio padre (non Dante di cui in apertura, ma Eriberto ovvio…)

Un’interrogazione che mi ha riportato alla mente, momenti, valori, ideali, sogni dell’era del liceo…

E quindi giù a ricordare i proff celebri del liceo (uno dei quali di recente visto a Sportilia al raduno arbitri), le lezioni di scuola guida (vero Titti???), le ansie e le paturnie di quei tempi andati…

Oggi però capiamo che siamo cresciuti e siamo cambiati (se vogliamo anche invecchiati…ahahaha); ci sembra davvero che sia passata un’eternità. La vita ed il tempo ci hanno forgiati, con tante delusioni abbiamo combattuto e vinto e, seppur da cinici (forse) oggi viviamo il nostro tempo, senza voltarci indietro o meglio facendolo con la consapevolezza che mai nulla o nessuno potrà cambiare i fotogrammi in bianco& nero dei lustri andati, ma le sofferenze pregresse saranno banca-dati dei clouds futuri (per dirla in gergo modern-technology). E quindi, basta pensare a chi ci ha fatto male quando e come meno ce lo aspettavamo, meglio esser epicurei nel nostro profondo con un vissuto frammisto a identità stoiche però, perché come direbbe in maniera ben più dotta e opportuna Nietzsche è quella la via maestra per emergere e ri-emergere.

E quindi, dimentichiamoci del basalioma, dei detrattori invidiosi, dei pugnalatori in punta di piedi e guanti bianchi: siamo noi i vincitori finali, gli uomini da 9 e ½ … anzi no, da 10 cum laude! Stavolta non ci saranno numeri che tengano, anche Fibonacci (più volte citato da un grandissimo uomo conosciuto nella mia vita, alias Willy Vincenzo: ecco uno dei miei tipici camei…meritamente attribuito!) impallidirebbe…mentre noi riprenderemo a crogiolarsi al sole senza sé né ma…

Coraggio Cari Amici e grazie a Tutti Voi dell’affetto dimostratomi!