quando il casuale diviene sistematico

Ci sono giornate come quelle che sto vivendo negli ultimi giorni in cui l’umore si increspa prima di qualsivoglia evento atmosferico ed al di la di esso, ma la rabbia che pian piano monta va messa opportunamente a sistema per raggiungere l’oltre di cui bisogna esser orgogliosi!

E quindi il percorso seppur impervio diventa sempre più stimolante, la sfida diviene regola, il riscatto diktat succulento. E’ vero che all’ennesimo casuale che diviene sistematico avresti voluto mollare se non tutto molto, è vero che avresti “ucciso” anche per molto meno, è altrettanto vero che ti sembra sempre più di esser il pompiere che arriva all’incendio tardi e magari anche sbagliando il posto, ma ormai è una battaglia contro tutto e tutti e val bene una messa anche se non siamo a Parigi e non si vede l’ombra di alcun reale…

Certo fossi anziché un carneade, un Enrico con un anello tale da consentirmi di suggellare il tempo forse staremmo parlando di una storia diversa, ma siamo sicuri che sarebbe da pari?

Magari come sempre mi verrà in soccorso una Musa, quantomeno sulle pagine del mio blog ma fors’anco nella vita reale. Una Musa reale e principesca, Lei sì, tale da accattivare la scena con uno spirito allegro, ribaldo, dinamico, edonista ed anche un pizzico sfrontato: ecco sì, ci siamo quasi allora. Del resto, quando mi allontano da colei che fa pulsare la verve dei miei post, se ciò accade per un giorno me ne accorgo io, ma quando di giorni ne passano alcuni di più…se ne accorgono gli altri. Inesorabilmente.

Ed allora, quovadis? La genesi della mia nemesi dividerà come sempre la dottrina, purtuttavia guiderà fuori dalla nebbia omerica (e se vogliamo anche onirica) i pensieri ingrigiti di un grande sognatore (forse) ma dalla personalità abrasiva come non mai…

Il guanto è lanciato, il guado è iniziato: non ci resta che cogliere col doppio delle forze sinestetiche i rumors che ci attorniano, combattere con il triplo dei mezzi di cui disponiamo le varie vestali dell’idiozia per raggiungere così agendo, il quadruplo degli obiettivi che ci eravamo posti nel recente passato, al di la degli scranni dell’incompetenza!

I’m ready!

Regalare sorrisi: la mia specialità!

Ci riflettevo l’altra sera a margine di un sogno

Una pennellata in un periodo intenso e duro, se vogliamo, ma come sempre florido e carico di speranze. Un periodo da SoMMo, per l’appunto, laddove nulla viene lasciato al caso e ciò che è criticità può e deve trasformarsi in certezza e soluzione. Un momento in cui, i sorrisi dettano lo spartito della vita ed i suoni scrivono e descrivono ciò che hai dentro.

Ed ecco allora, che la musica ti viene in soccorso e ti conduce lì dove albergano le tue più profonde ispirazioni. Una sigla, un motivetto rimandati a memoria che, a buon bisogno, risvegliano antichi sapori e vecchi flashback ormai parte dei tuoi ricordi e del tuo vissuto. Basta quindi, per farti rivivere e magari amplificare, certune sensazioni che il crepuscolo (twilight per dirla all’inglese) giunga ed attivi l’attività onirica… e che sogno sia! Un sogno il cui leit motiv sarà regalare sorrisi come è stato di recente e si spera…sarà. La mia specialità come ho scritto sui social di recente. Una tappa a cui si è giunti attraverso vari step concatenati ed emozionanti, tutti segnati dalla Musa ispiratrice del SoMMo: un condensato di vitalità, passione, cultura, professionalità, fascino signorile e grande sincerità. Una commistione di ciò che hai dentro anche Tu e riesci a calamitare dall’animo altrui, portando a sublimazione il tutto. Sublimare quindi gli eventi, i flash emotivi e pertanto la vita. Concetti “distanti” e sofrologici, forse, ma vividi e reali come sempre nelle mie corde, che ora mentre scrivo riassaporo in tutta la loro essenza. E’ come se mi crogiolassi al sole dell’empatia e sorridessi senza fine da solo, un sorriso nato spontaneamente dall’esserci stato, dall’aver potuto partecipare ad una gioia indescrivibile a parole, ma tanto concreta come il lapalissiano concetto del due più due che fa quattro…

E rivivere oggi come poco fa la situazione è un sogno inspiegabile (a tratti) ma ancor più bello e soddisfacente. Un’atmosfera che mi fa affermare, senza ombra di dubbio, che sono stato (sono e sarò…) fortunato! Il trionfo di quella che a tinte sgargianti ho sempre dipinto come la #bimbavivace, fosse essa ad identificare elementi magari diversi (forse) ma sempre essenziali nella mia vita. Un concetto quindi estremo dell’essenzialità dell’espressione del proprio Io, libero da catene e remore di ogni sorta, forte e consapevole delle sue energie al di la ogni più ragionevole dubbio. Insomma l’esternazione di ciò che reputi VITA!

Ed ecco, ancora, che arrivano feedback da ogni parte, tutti aventi una piacevole condivisione sul positivo; giudizi che sono parte di te: un metodo conscio di alimentare condizionamenti ovviamente benevoli ma non per ciò meno appaganti e “goderecci”.

E per concludere, il ringraziamento odierno a chi va? Il quo vadis con cammeo oggi chi nominerà vincitore? The winner is

Suspense anch’essa stupenda nel momento in cui la si vive, che ci porta ad una serie di foto a cui un visivo come me non saprebbe rinunciare…

E quindi, celebriamo in successione seriale: un accendino “affettuoso”; un auto bianca e candida sì, ma di forte potenzialità; lE bimbe (e non la bimba, stavolta) a cui si dedica un piatto da Master…SoMMo; le Scuderie; la mamma che è sempre la mamma; la colazione sotto-casa; una signora russatrice incallita che nonostante tutto non ti distoglie dai sogni; lo scontrino di un parcheggio e Lei, ovviamente, la Musa famosa che sta riscuotendo consensi da “elezioni bulgare”…e per una volta, le elezioni sono da leggere in tono positivo!

Un caro saluto miei cari Amici e GRAZIE a Te che sai…