Gli slavi per descrivere quello che sto per provare a trasmettere usano un’espressione per certi tratti anche molto malinconica: umirati u lepoti
Ovverosia: morire nella bellezza…
Il Natale è un periodo dell’anno in cui le storie che andiamo a raccontare hanno una forza benefica e confortante senza pari.
Molti di Voi vorrebbero ascoltare sempre le stesse, chi per nostalgia di un momento, di una gioia passata, chi per provare un’emozione che di persona non ha mai vissuto. Altri vorrebbero rivivere le conoscenze, serate e chiacchiere più sorprendenti dell’anno che sta per finire. Altri hanno solo bisogno di ascoltare messaggi di speranza e condivisione. Favole di vita che somigliano a miracoli.
Dunque adesso mettetevi comodi e fatemi compagnia Voi che come me sapete cosa voglia dire emozionarsi.
E per quel che concerne questo nuovo vagito dal titolo 2025 posso solo mettere in flusso quello che la coscienza mi suggerisce, una mini storia anch’essa…
Tu sei talmente entrata nella quotidianità dei momenti più intensi che rimani sempre nel presente. Emozioni oltre l’iconico. Senso dell’attualità di ogni nostro scambio di messaggi, comunicazione di marketing empatico senza paragoni. Storie ne avremmo tante da raccontare ciascuno di noi e sappiamo anche che nessuna di esse è comparabile alla vicenda complessiva della storia del mondo. Ecco perché che ciò che ci auguriamo di più in questo nuovo anno è il proseguo della gigantesca partita a scacchi fra viventi dove la svolta sarà essere l’unico kingmaker che la spunterà alla fine sia mentalmente che fisicamente.
Sarà difficile entrare nella grandezza del momento, ma basterà nominarsi e invocarsi vicendevolmente. Lei sì vorrei averla al tavolo con me. Lui sì vorrei fosse sulla mia stessa pagina. Lei e lui sì dovremmo tutti ammirarli nella loro irregolarità affascinante: divisivi all’ennesima potenza nell’avere due indoli, una demoniaca ed una ipersensibile.
Due geni cosmogoniti. Creativi e sempre fuori dai giochi. Fuori da tante linee di tendenza. Unici nel modo di stare al mondo.
Il genere umano tante volte non si guarda dentro.
Loro sì invece e tutti dovrebbero farlo in questo nostro 2025 appena agli albori…

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