sofrologia

“Santi e diavoli…”

Gli appassionati di thriller come me diranno: “In realtà, l’opera di Dan Brown è Angeli e Demoni caro SoMMo…” ma via via che proseguiranno a leggere il mio messaggio di fine anno capiranno che il riferimento del titolo è lungi dal rifarsi ad un thriller anche se del genere potrebbe avere il pathos e l’enfasi.

Per lo meno, io l’ho vissuto così questo 2012…tutto d’un fiato, lungo e corto al tempo stesso, con luci ed ombre, lights & shadows per gli amici anglosassoni che mi leggeranno.

Il finale non è stato per nulla facile così come l’inizio del 2013 non sarà la panacea di tutto, ahimè. Sembra lo specchio dei nostri tempi politici e non il messaggio di fine anno del sottoscritto. A proposito, non vorrei che Giorgio se ne abbia a male, io stasera non sarò in tv anche se in questo momento sembro esser preda di qualche sindrome pazzoide che guida le mie dita sulla tastiera, come se fossi solo un invasato sfigato.

Ebbene sì, in tanti mi hanno considerato tale in questo anno bisesto e funesto appena trascorso e pronto ad esser preso a calci nel…beep da me e non solo (almeno credo…)

Ebbene sì, il SoMMo non poteva lasciare che il momento buio vincesse la personale sfida con Lui e lo mettesse in fuorigioco (che detto ad un ex-assistente arbitrale nazionale sembra alquanto stonare, nds)

Ebbene sì, dovevo e volevo chiudere a modo mio!

Pertanto, here it is the SoMMo! Eccoci!

Avranno pertanto vinto, tornando al titolo (o titulo in stile Mourinho), i Santi o i Diavoli?

Di sicuro, prima di rispondere ad una simile domanda, vorrei soffermarmi sul fatto che nell’entropia relazionale non esistono veri Santi e nemmeno totali Diavoli; ora, se mi sentisse Galliani mi denuncerebbe per plagio ma il Vate Vatti spero, a suon di denari tintinnanti, verrebbe in mio soccorso.

Nulla si crea e nulla si distrugge: tutto si trasforma, come direbbe il compianto Willy Liguori a cui con il solito piacere dedico un cameo. Quindi potrebbe anche esser che chi è stato considerato per mesi diavolo, in realtà non lo fosse o magari a buon bisogno potrebbe elevarsi ed ambire ad esser santo (e qui partirà la scomunica…)

Questo per dire che l’errore spesso sta nel non esser pronto a fluttuare in questo sistema entropico delle relazioni, nel permanere in un immobilismo aprioristico e scevro di qualsivoglia obiettivo salubre.

Lo so che può far male sentirsi bersagliato ingiustamente; uno stillicidio continuo che più genera dolori e patimenti, più instaura circoli viziosi di odio e sfida, ma la chiave di volta laddove non si vedano spiragli giungere dalla galassia (per rimanere nel campo delle scienze e fornire ora un cameo al babbo) della razionalità sta nel provare a salire di gamma per primi con la propria persona!

Non si deve attendere una risposta da chi probabilmente mai la recapiterà, agognare simili scenari porta solo alla gogna (e mi perdonino gli amici letterati come Ilaria, Eleonora e Il Balza, il bisticcio di parole).

Esser seguaci del complottismo come di una religione non porta da nessuna parte. Probabilmente è solo un modo scalcinato e preistorico di reagire a un senso di impotenza e di fragilità che ci angoscia. Un bisogno ancestrale e sanguigno che però fa a cazzotti con la razionalità di cui sopra. Essa mi ha suggerito, oggi, di diffidare dalle spiegazioni romanzesche e romanzate che hanno affastellato i pensieri di un anno intero. È ora che vi sia un bel repulisti!

Poi saranno i posteri a produrre ciò che sapete…e a ognuno di voi sarà lasciata la libertà di schierarsi con gli antichi greci riottosi oppure coi “perbenisti di facciata” (quelli del clan della partigianeria etica) o ancora con gli eredi di Catilina.

Ergo: sarà colpa degli antichi dèi egoisti e gelosi, maliziosi e beffardi; si dimostrerà che le congiure esistono o fors’anco si dirimerà la matassa con una chiosa degna, ovvero una chiosa somma che non definisca colpevoli e innocenti, santi e diavoli ma semplicemente una vittoria dei contenuti?

Ai posteri…dunque.

Anche se, io una mia preferenza ce l’ho e a differenza di quanto potreste pensare non è dettata da sintomi di livore e astio; è vero la sofferenza genera patimento, come dicevo in apertura, ma trovare conferme che facciano vincere il “partito di Catilina”, sarebbero una sconfitta ancor più amara (una da zeru tituli) perché porterebbero lacrime sul volto (le ennesime) di una bimba vivace che merita soli luci, affetto e gioia.

Buon 2013 cari Amici!

1 pensiero su ““Santi e diavoli…””

  1. E’ vero che è sbagliato esser seguaci del complottismo, sia perché spesso non si viene giustamente creduti, sia perché contrasta con la modestia e l’umiltà che sono le sovrane del nostro cammino familiare; ma va anche valutato che quando si procede con la perseveranza del fare e con la cautela dell’onestà, di nemici sarà piena la via.

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