E se fosse una candela?!

E se fosse una candela?!

La vita ci mette di fronte a scelte, considerazioni, ansie, paure, problemi ma anche…per far si che ci si possa scorgere la speranza…luci!

Ognuno di Noi quindi, possiede la sua personale “candela” che alimenta voglie e desideri e permea sensazioni a 360 gradi.

Spesso corriamo a destra e manca, trascurando i nostri più cari affetti e per di più tali affetti, a volte, si perdono nei meandri dei sentieri angusti dell’esistenza ma ovviamente (per fortuna) ti lasciano indelebili tracce della loro presenza.

Risulta difficile spiegare ciò che provi e hai dentro, avresti un unico, inesorabile modo per rendere il tutto vivido e reale: farlo vivere, magari in condivisione sinestetica, con gli altri eletti del club dei “goduriosi  esponenti dell’ #empatia sofrologica. Solo così puoi inebriare inebriandoti, assaporare dando gusto, solleticare incuriosendo…insomma dar certezze sensoriali alle miriadi di domande espresse o timidamente sottaciute, che il nostro io ama comporre e proporre. Non ci saranno a tal punto, Genny di sorta che tengano per rimanere un po’ più razionalmente legato alle tematiche dei nostri giorni, come è mio solito fare seppur nel serpeggio del “dibattito” blog

Ed allora, senza tornare a svolgimenti già dipanati lasciamo cricche e cricchette ammaliarsi ed ammazzarsi tra loro, ominicchi e quaquaraquà condurre masse ingenue ad inutili vestigia dell’insulso argomentare…ma anche, personaggi “sommi” a più profondi pensieri e godimenti!

Perché laddove esiste un potere formale che dall’alto impera (magari dividendo sì, dividendo no), risulta altresì vera l’esistenza di una più oscura forza, figlia di sudore ed impegno, che ha le reali redini del percorso terreno nelle sue mani. In fondo, basta poco, affinché non si legittimi ad “imperatore dei pensieri”, chi non è in grado con la sua testa di intraprendere decisioni e scelte dal vero impatto sociale: in simili casi, il reo (anche se non confesso) è proprio colui (magari coloro) che tale legittimazione sottoscrive a ferro fuoco, con parole e gesti.

Ma come vi dicevo, eccovi l’antidoto: è un profumo? forse… è magari una fotografia? Chissà… emana luce? Certo che sì… ed allora, che esso sia magari racchiuso in una #candela, una candela non comune ma racchiudente dentro di sé un grande affetto ineludibile che non teme competizioni e contraffazioni di sorta…

E quindi, coraggio cari Amici: l’accendiamo!!!

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