quando hai settebello in mano…

Lavoro e vita privata: 2 scalate faticose ma con difficoltà diverse.

Per fortuna, quasi sempre le sventure nei 2 campi si alternano e capita raramente che ci siano momenti d’angoscia stile

uomo sotto una pazzesca neve omerica…

Nelle sue mille massime la volpe, sere fa, sentenziava che il mantello della malinconia si posi più facilmente su fisionomie scarne e spigolose e pertanto in questi giorni sovente mi sono messo in atteggiamento di sfida col mio specchio e speculando speculando sono giunto al blog:

il palcoscenico migliore per i miei stream of consciousness

Ma adesso non avrò, per alcune righe quantomeno, questo spasmodico bisogno di proscenio ed invece virerò in lande estremamente più miti e riservate poiché sarà una culla di serenità il mio approdo desiato.

E’ indubbio, cari Amici, che io sia stato salvato dalle acque di una delle peggiori caratteristiche dell’uomo medio: la poca volontà all’esser poliedrici ed impegnati.

Chi è come me non si muove nel proprio tempo ma in quello successivo e se a prima vista ciò disturbi i palati più fini, è altresì incontrovertibile una successiva svolta in termini di mentalità (più o meno chiuse) scardinate ed aperte come delle vere e proprie scatolette di tonno.

Intuizioni profetiche e validazioni semi-ascetiche sono gli arnesi di questa operazione contro culturale capace di sciogliere nevi ben più consistenti ed ostiche di quelle mitologiche. Omero pertanto impallidirebbe ma stessa sorte toccherebbe ai vari Plutarco, Esiodo e chi più ne ricordi ne metta…

Mentre il filosofo da me più volte citato, quello dell’

“ogni riccio un capriccio” – direbbe il dott. Spiolto (e mica un Zivago qualcuno, nds)

citerebbe volpe (arieccola!) e riccio ed andrebbe dritto al quovadis di giornata.
Ma aspettate! Non è ancora il tempo. Ed infatti il radar del mio cervello, che di solito in un modo putridamente soave nasconde, bara ed inganna, mi sta guidando su altre rotte e lidi.

Mi sta facendo quindi esplorare angoli di vita, aspirazioni, desideri, sentimenti: tutti figli di un Dio minore ma ben consci della loro ineludibile attitudine, cementata nel tempo, a non piegarsi davanti a nulla (o quasi).

Ed allora potrebbe esser proprio questo “Mr. Quasi” l’anabatico risolutore di questa impasse fra lavoro e vita, vita e lavoro. E come Red & Toby, nemici/amici ed allo stesso tempo amici/nemici cercherò di stipulare un patto di non concorrenza con la mia innata voglia di fare, di emergere, di essere…

Certo che però toccherà anche industriarmi a dovere per far capire ai molti/e che

quando hai settebello in mano e sette in tavola…deve essere scopa!

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