una forma non formale

Il Natale è alle porte e tutto sommato sommamente (cit. Laura & Luca) tutti Noi lo affronteremo.
No, non voglio farvi un “pippone” retorico che una simile intro sembrebrebbe annunciare…quello lo lascerò fare ai tanti individui che succhiano pesantezza da quando gli diedero il primo biberon e che per di più, per una successiva mutazione genetica, furono colpiti (molto spesso) da virus della «gigantite»!

Io mi limiterò a ricordarvi che in questi giorni passeremo tante ore attorno a tavole imbandite e non lo dico come cardiologo che ha a cura i tanti fattori di rischio (e quant’altro): lo faccio per fornirvi la prima slide, quella tipica delle occasioni importanti, vissute per l’appunto attorno ad una tavola Tutti assieme, in Famiglia!

Nostro compito, a ciascuno il suo direbbe Sciascia, sarà quindi il preparare le successive slides!
Ci saranno quindi coloro che da liberi decideranno di glorificarsi nel peggio, ci sarà anche un qualcosa che esemplificherà una delle principali discrasie dei nostri tempi quale la rigidità delle troppe burocrazie ed ancora magari da un angolo lontano interverranno con borbottii e/o lamentose lamentele “carnefici” impersonificanti però il ruolo di vittime: a costoro io risponderò come farebbero i miei Mentor

i rimproveri degli scansafatiche divengono per i grandi lavoratori (quasi) una medaglia

E quindi come da tragica e consumata abitudine ricorderò, fra le righe, che la rivolta sia la forma di espressione di chi non venga ascoltato, quasi sempre. E sarà quel quasi ad occupare la scena nella sua slide (del pre-finale) e a risvegliare nell’animo il sussulto della coerenza che non va mai tradita…

Solo così si può prendere il mondo per il bavero attraendo maggior magnetismo attorno alla propria figura: un campo gravitazionale nato dall’eco dei propri principi, le proprie origini, le proprie idee, che potrai anche rivisitare ma mai sbinariando dai consigli di qualche “anziano” leader più conclamato quali sono per me Franco & Vate, per esempio.

Sarà questo il quovadis che rischiarirà l’altra metà del cielo ponendo la sua meta nel graffito (anche reazionario) e non nel disegno (conservatore), ma al tempo stesso avendo ben presenti a mente che le fondamenta della reazione devono nascere dalla tradizione, colei che non mente e che vogliamo oggi vivere nella sua splendida forma non formale!

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