sofrologia

gli occhi sbrilluccicosi…

Immaginate un gattino che coccolato vi fissi con i suoi piccoli e grandi occhioni dolci. Ecco, ora chiudete gli occhi e fate andare il flusso delle vostre emozioni giù per un ottovolante di sensazioni e, alla riapertura, di getto, urlate la prima cosa che vi salta in mente.

E’ stato proprio così che è nata l’idea di questo mio nuovo mini #streamofconsciusness

Era un po’ che mancavo, preso da mille beghe, ma erano giorni che volevo sfogare le mie emozioni in scrittura. Tradurre in calde pennellate di pathos puro ciò che una donna chiamata Ispirazione mi aveva suscitato. E’ bastato osservarla con attenzione sì, ma per pochi istanti per sentire dentro che ero sull’ottovolante.

Non chiedetemi perché e per come, ma appuntatevi il fatto! Poi ognuno di voi con la sua personale sensibilità e magari anche fantasia potrà decidere come si debba chiamare nella realtà donna-ispirazione. E potrà pure ipotizzare scene e contesti in cui l’incontro magnetico-chimico sia avvenuto…ci sarà quindi chi penserà al calore del focolare di una casa, magari a buon bisogno, in una giornata di pioggia, chi addurrà scenari più freschi e ventilati magari in un posto di mare, da amare…chi preso dal clima smielato opterà per reminiscenze di antichi sapori ancestrali, magari in un piccolo angolo di un bar-pasticceria oppure in una buona pizzeria…chi magari, non potendo rinunciare al proprio personale vizio, lascerà un attimo da parte la virtù evocata e ad un distributore di sigarette si recherà di corsa e con ansia, accorgendosi poi, una volta giunto dinanzi al fatidico erogatore, di aver smarrito il proprio codice fiscale…o ancora, chi avrà la sensazione di scartare un piccolo grande regalo immerso in pensieri e numeri, più che parole…saranno tali e tante, pertanto, le finestre che si apriranno come in un magnifico #happyhour a margine di un pomeriggio freddo e nebbioso trascorso in libreria…

eh già: mille modi per dire la stessa cosa, mille scatti di un film già visto ed assaporato come in un dejavù…ma alla fin della fiera un’UNICA interpretazione univoca, un’alfa & un’omega simbiotiche e comprovanti all’unisono che solo chi ha potuto perdersi in quegli occhi sbrilluccicosi sta veramente capendo il senso del mio sentire…uno spettacolo per pochi eletti, uno spettacolo da me vissuto (ancor prima che visto) che si “emblemifica” in quel che ho osato definire e chiamare sorriso-nascosto, degno compagno di donna-ispirazione!

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